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Tetto Ventilato
Il tetto ventilato è la più avanzata tecnica di costruzione di tetti con isolamento termico in falda. I vantaggi termici offerti sono ben evidenziati dai risultati dei test ai quali sono state sottoposte due diverse tipologie di tetto, con struttura in cemento e con struttura in legno. Il tetto ventilato è conforme alle prescrizioni del Decreto Legislativo 192/05 al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti.
Il tetto ventilato come è facile da intuire, ci fa capire che al disotto del manto di tegole avviene una ventilazione naturale grazie ad una intercapedine che andremo a realizzare. In caso di temperature elevate ci consente di andare a  recuperare quei sottotetto rendendoli abitabili e confortevoli, questo ovviamente sarebbe impossibile   senza il sistema di ventilazione.

- L'aria fresca che arriva dalla linea di gronda si riscalda nell'intercapedine per effetto dell'irraggiamento, diventa più leggera e fuoriesce dal colmo, sottraendo il calore accumulato dal materiale di copertura;
- In inverno la circolazione d’aria farà in modo che il materiale isolante rimanga asciutto evitando in questo modo la creazione di condense e garantendo la durata nel tempo degli elementi costruttivi del tetto. La ventilazione permette lo scioglimento uniforme della neve accumulata sul tetto evitando così la formazione delle barriere di ghiaccio sullo sporto di gronda.

Quindi come ci è possibile intuire il grandissimo vantaggio sta nel fatto che si ha un grandissimo risparmio energetico, migliorando così le qualità termiche della copertura.

I materiali che vengono impiegati per creare questa intercapedine sono i seguenti:
-  pannello isolante;
-  strato di guaina;
-  barriera per vapore;
-  tegole.

Il tutto viene montato nel seguente ordine:
  • puntone a vista posizionato perpendicolarmente alla trave di colmo ed al dormiente ( può essere di due tipologie o in legno lamellare oppure in legno tradizionale a seconda delle esigenze);
  • arcareccio che corre parallelamente alla trave di colmo ed al dormiente ( anche questo può essere o in legno lamellare o in legno tradizionale);
  • al disopra degli arcarecci, viene posizionato il tavolato in modo perpendicolare rispetto all’arcareccio ( come la trave di colmo, il dormiente e l’arcareccio, anche il tavolato può essere di tue tipologie. La prima tipologia è rappresentata dal tavolato tradizionale mentre la seconda proposta è il tavolato ad incastro). La differenza fra le due è che il tavolato ad incastro come lo suggerisce la parola stessa rende la superficie del tetto più uniforme, grazie agli incastri di cui ogni tavola è dotata, dando così la possibilità di lavorare con un interasse maggiore rispetto al tavolato tradizionale;
  • una volta sistemato il tavolato a seconda delle esigenze, viene adagiato un foglio “ barriera per il vapore”. Questa occorre per evitare il passaggio di vapore d’acqua per controllare il fenomeno della condensa all’interno della copertura;
  • a seguire vengono montati i pannelli termo-isolanti in polietilene il cui spessore varia a seconda delle norme vigenti. I pannelli per renderli stabili vengono agganciati al tavolato sottostante tramite degli stop;

  • per isolare e rendere il tutto più uniforme, viene incollato tramite materiali opportuni uno strato di guaina al disopra dei pannelli;

  • infine abbiamo i listelli porta tegole che occorrono per mantenere le tegole stabili.

Ovviamente lo spessore della trave di colmo, dei puntoni, dell’arcareccio, del tavolato e dei pannelli verrà calcolato a seconda di quelle che saranno le esigenze di ciascuna situazione e delle normative vigenti in ciascuna zona (Il tutto viene chiarito graficamente nella sezione opportuna).

Le dimensioni riportate in sezione sono indicative, poiché vanno cambiate a seconda del tipo di esigenze.


Tetto Ventilato
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